Post

Il tempo è un mostro che divora. Conclusioni iconografiche su Aion-Chronos

Immagine
C’è nell’iconografia mitraica un elemento che sicuramente non appartiene al mondo classico: è una figura mostruosa, alata, con la testa di leone, il corpo avvolto nelle spire di un serpente. È una immagine del tempo che ogni cosa divora e consuma; le ali accennano alla rapidità del suo trascorrere, il serpente che si attorciglia, con il capo che di solito poggia sulla testa leonina, allude al ciclo eterno dei moti stellari che presiedono al fluire del tempo¹. I suoi simboli, oltre al serpente e le ali, sono due chiavi, che tiene in mano, con riferimento al sole che nel suo corso apre e chiude le porte del cielo; altri attributi frequenti sono lo scettro, simbolo di signoria che il tempo esercita su tutte le cose, e così il globo, il cratere, l’altare.

L’eresia del tempo infinito A voler cercare un’origine di questo peculiare personaggio mitraico, non si fatica a risalire al nucleo iranico: sotto il nome Zervân (o Zruvân, il Tempo), l’ortodossia zoroastriana indicava una creatura di A…

Marie Laveau, regina creola

Immagine
Bella e carismatica creola congolese di discendenza francese di cui è difficile tracciare con esattezza le origini, grazie a un operato costante e capillare ha saputo riplasmare il vodou americano contribuendo in maniera decisiva alla sua diffusione, fino a diventare un punto di riferimento per la sua comunità, dal più umile e bisognoso ai ceti più elevati, che poi ne ha codificato il mito: la continuità del suo agire magico è garantita dalle sue figlie, eredi di un sapere che si protrae lungo un’esistenza longeva fino all’inverosimile dagli anni Venti dell’Ottocento, quando, giovane sposa, viene registrato negli archivi di New Orleans il suo matrimonio, fino al 1930, e le diverse identità si confondono in una sola, eterna.

Molte donne portavano il nome Marie Laveau (o Laveaux) secondo gli archivi della Louisiana del XIXsecolo e gli inizi del XX. La prima, quella che interessa questa ricerca, risulta nata agli inizi dell’Ottocento e la sua morte è registrata nel 1881, mentre la second…

Mostri e prodigi dell’India nella Cosmografia di Münster

Immagine
Sebastian Münster (1488-1552) è stato cartografo e cosmografo ebreo. La sua Cosmografia del 1544 è la prima descrizione del mondo in lingua tedesca e un’opera basilare per il pensiero geografico europeo del XVI secolo, che ha esercitato una grande influenza per oltre duecento anni. Il trattato ebbe una considerevole fortuna e fu uno tra i libri più letti del tempo: tra la data di prima pubblicazione e il 1628 si sono susseguite circa 40 edizioni. Il materiale raccolto da Münster è di tre tipi: fonti letterarie, manoscritti con descrizioni delle campagne e dei villaggi, e infine l’esperienza dei suoi viaggi, principalmente in Alsazia, Svizzera e Germania sud-occidentale. L’opera contiene non solo le mappe più recenti di molte tra le più grandi città, ma include anche una quantità enciclopedica di dettagli sul mondo più e meno conosciuto; oltre alle famose mappe, il testo è cosparso di narrazioni visionarie, dense ed energiche, su principi e re di terre lontane, usi e costumi, flora e f…

Eìs Apóllona

Immagine
La descrizione di Apollo richiede stile sublime: un’elevazione al di sopra di tutto ciò che è umano. La citazione è di Winckelmann ed è riportata da Walter Otto (Gli dèi della Grecia, 1944) il quale, a proposito del luminoso figlio di Zeus, scrive: «Apollo accanto a Zeus è il dio greco più significativo [...], è impossibile immaginare che egli possa comparire senza dar prova della sua superiorità». Le sue manifestazioni sono grandiose, la sua voce risuona con la maestà di un tuono e chi lo incontra non solo ne è intimamente scosso, ma risente nella sua potenza tutta la caducità dell’esistenza terrena.
Misterioso, inavvicinabile Iconicamente la raffigurazione classica più appropriata, secondo Otto, è la statua in marmo di Apollo sul frontone occidentale del tempio di Zeus ad Olimpia (471-456 ca., ora custodito al Museo archeologico di Olimpia), e ce ne fornisce un’appassionata descrizione. Il dio compare all’improvviso tra la folla in tumulto e tende un braccio per intimare la tregua: …

Coscienza orgasmica e attivazione estatica: nuove teorie neuroscientifiche sulla sessualità femminile

Immagine
Si aprano le porte della percezione. La letteratura medica sembra aver gettato luce sulla natura complessa e “misteriosa”, sebbene ben documentata nella storia degli studi, del riflesso orgasmico femminile, considerando che la descrizione di alcune zone erogene nella struttura profonda dell’area pelvica e vaginale è stata riportata nei manuali solo di recente. L’orgasmo femminile può essere stimolato in 63 modalità, per un totale di 16.283 combinazioni possibili di fattori che forniscono input complementari al cervello. Si tratta di una reazione psico-ormonale che coinvolge un gran numero di muscoli volontari e involontari e durante la quale si riscontrano importanti alterazioni fisiche: tachicardia, aumento della pressione venosa e arteriosa, iperventilazione, sudorazione, tensione ed estensione muscolare, vasodilatazione, sex flush (arrossamento della pelle), oltre che acuti effetti antidepressivi, ansiolitici, miorilassanti e allucinogeni (cfr. U. Sayin, Doors of Female Orgasmi…

Dèmoni, come riconoscerli, come liberarsene. Recensione a “Esorcismi: istruzioni per l’uso”

Immagine
L’apertura è una nota di metodo: l’argomento, per quanto bizzarro o controverso, è oggetto di una disamina rigorosa, ordinata ed equilibrata. A partire dalle fonti: oltre a quelle “dirette”, tutte le indicazioni sulla liturgia, i salmi e le orazioni sono tratte dalle Norme canoniche e dal Rituale romano dell’esorcismo maggiore la cui stesura finale, dopo il Concilio di Trento, ha richiesto molte revisioni e modifiche. I riferimenti fondamentali sono le Scritture, in particolare i Profeti, e i passi dove si accenna agli “angeli caduti dal cielo” che hanno poi costituito un modello per la tradizione successiva. Esorcismi, istruzioni per l’uso (Terre Sommerse, Roma 2018) è una sintesi teorico-pratica su “tutto quello che avreste voluto sapere su...”, arricchita da ricostruzioni storiche, richiami bibliografici e appendici. L’autore, Marcello Pistolini, non è nuovo a questi argomenti “infernali”: laureato in Storia delle religioni con Gilberto Mazzoleni e interessato allo studio dei nuovi…

Salem, tutti assolti

Immagine
Il processo alle “streghe” di Salem, colonia inglese del New England, ha inizio il 2 giugno 1692. Un crescendo di accuse si scatena nella piccola comunità di fede puritana a partire dagli strani comportamenti di due giovanissime, le quali iniziano a tessere una rete di sospetti virali fino all’istituzione di un tribunale ad hoc il 27 maggio 1692. La vita nella colonia era regolata da codici ferrei. Chiunque manifestasse comportamenti stravaganti o non comuni era ritenuto colpevole di scatenare l’ira del Signore e durante tutto il XVII secolo chi non frequentava regolarmente la chiesa era considerato un reietto o tabù. La presenza del diavolo era ritenuta una verità assoluta, Satana stesso un’entità reale.

La cieca paura giocò un ruolo determinante nelle vicende di Salem. Dopo l’abolizione del tribunale, molti esponenti della comunità sentirono di dover esprimere scuse pubbliche, tra questi Samuel Sewall, unico giudice della corte a manifestare rimorso per la morte di vittime innoc…

Leggi anche

Più letti della settimana

Nata dalla Luna. Il mito di Lilith nella letteratura ebraica

Estratti di necromanzia pratica

La lunga storia di Moloch, Signore del fuoco

Marie Laveau, regina creola

Il tempo è un mostro che divora. Conclusioni iconografiche su Aion-Chronos