Coscienza orgasmica e attivazione estatica: nuove teorie neuroscientifiche sulla sessualità femminile

Si aprano le porte della percezione. La letteratura medica sembra aver gettato luce sulla natura complessa e “misteriosa”, sebbene ben documentata nella storia degli studi, del riflesso orgasmico femminile, considerando che la descrizione di alcune zone erogene nella struttura profonda dell’area pelvica e vaginale è stata riportata nei manuali solo di recente. L’orgasmo femminile può essere stimolato in 63 modalità, per un totale di 16.283 combinazioni possibili di fattori che forniscono input complementari al cervello. Si tratta di una reazione psico-ormonale che coinvolge un gran numero di muscoli volontari e involontari e durante la quale si riscontrano importanti alterazioni fisiche: tachicardia, aumento della pressione venosa e arteriosa, iperventilazione, sudorazione, tensione ed estensione muscolare, vasodilatazione, sex flush (arrossamento della pelle), oltre che acuti effetti antidepressivi, ansiolitici, miorilassanti e allucinogeni (cfr. U. Sayin, Doors of Female Orgasmic Consciousness: New Theories on the Peak Experience and Mechanisms of Female Orgasm and Expanded Sexual Response, in “NeuroQuantology”, 10, 4, 2012, pp. 692-714). Attenzione, l’articolo può riportare contenuti espliciti.
Władysław Podkowiński, Szał uniesień (La frenesia dell’estasi), 1893, via Wiki commons

Non tutti gli orgasmi sono uguali e variano da donna a donna. Tuttavia, grazie a una serie di ricerche e interviste condotte soprattutto nelle ultime decadi, è stato possibile classificarli in base alla durata e alla frequenza. Se, ad esempio, un’esperienza “normale” può arrivare a durare fino a 43 secondi, lo status orgasmus (una forma continua e mista di reazioni vulvo-uterine) raggiunge anche i 10-15 minuti, con alcune testimonianze (rarissime) di 30 e persino 50 minuti. 

“Don’t use drugs! Use Expanded Orgasms!”

A una particolare tipologia di orgasmo nelle donne è stata attribuita la sigla ESR (Expanded Sexual Response): è la capacità di ottenere un orgasmo prolungato e/o duraturo e/o multiplo e più intenso che può indurre uno stato alterato di coscienza chiamato orgasmic consciousness. Le principali caratteristiche delle donne-ESR sarebbero una libido superiore alla norma, fantasie erotiche più vivide e una più accentuata propensione alla masturbazione. Le sensazioni prodotte durante l’orgasmo femminile sono inoltre state categorizzate secondo diversi livelli o dimensioni (fisico, mentale, emotivo, spirituale) tra cui rientrano piacere, relax, calore, palpitazioni, soddisfazione, intimità ecc. fino all’estasi. I casi descritti parlano in maniera molto esplicita di
incremento di creatività e chiarezza, accettazione di sé stessi e degli altri, percezioni extrasensoriali, esperienze mistiche e psico-spirituali di nascita e morte, senso di pienezza, connessione mentale, consapevolezza del proprio corpo, perdita delle dimensioni di spazio e tempo, vuoto cosmico, dissolvimento dei confini, fusione con il divino
e così via, fino agli 85 effetti dell’orgasmo femminile intenso e prolungato identificati dai ricercatori. Questo meccanismo di alterazione psichica viene spiegato con l’“attivazione estatica” (ecstatic activation) di vari centri cerebrali attraverso il rilascio in diverse zone del cervello di alcuni neurotrasmettitori come la dopamina, responsabile della sensazione di benessere e beatitudine, oppiacei endogeni, serotonina, ossitocina, norepinefrina, glutammato e prolattina. L’attivazione ossitocinergica in particolare contribuirebbe a sviluppare i sintomi delle alterazioni di coscienza, oltre che indurre a stati di calma, serenità, euforia, eccitazione sessuale e analgesia, come effetto combinato con la dopamina.

Si riporta poi la descrizione di un orgasmo ESR registrata durante un sondaggio. La donna, un medico di 36 anni, nessun disordine psichico diagnosticato, si definisce “ipersessuale” e descrive così la sua esperienza:
perdo il contatto con quello che ho intorno, fino a una totale depersonalizzazione. Mi percepisco e al tempo stesso mi smarrisco [...]. Il piacere aumenta gradualmente, sono totalmente isolata, la voce che mi esce dalla gola è quella di un animale. Lo sento nello stomaco, il vero epicentro del vulcano orgasmico, dapprima come un formicolio, poi le contrazioni iniziano a susseguirsi. Allora mi trovo in un totale stato alterato di coscienza: la vista si oscura, vedo lampi di luce e colori [...] è come un uragano che mi prende dal mio corpo e mi fa volare. [...] Durante lo status orgasmus mi sembra di viaggiare per il mondo come se avessi un corpo astrale e sorvolo giardini, prati, cascate; mi pervade un senso di unione, fusione e dissolvimento [...]. I pensieri si sciolgono, mi accorgo di essere un animale [...]. Adoro perdermi nella chimica del mio cervello.
Si tratta di un caso definito “estremo”, sia per la frequenza sia per la durata dell’acme del piacere, tuttavia merita di essere registrato, come in generale merita attenzione l’argomento: ritenuto un tabu fino all’età vittoriana, provare piacere era proibito dalla morale e dalla medicina poiché, da sole o in compagnia, era considerato dannoso per la salute mentale di una “donna onesta”. Sarà dopo Freud che l’erotismo femminile otterrà una sua dignità scientifica e sarà accettato come un normale e positivo fenomeno fisiologico, fino alla sua più recente riscoperta e definizione in letteratura medica, per cui si parla addirittura di un “processo rivoluzionario” che darà benefici alle donne e agli uomini:
Gli studi sul climax femminile e sulla “coscienza orgasmica” non comportano un beneficio solo per le donne, ma soprattutto per gli uomini. Scoprire i meccanismi della fisiologia sessuale, i suoi limiti e la sua estensione, può essere utile per raggiungere una migliore qualità della vita sessuale; viceversa, alcuni disordini potranno essere trattati in un contesto più efficace. Gli orgasmi ESR sono un fenomeno che si apprende e molti uomini e donne possono imparare a ottenerlo attraverso la pratica e l’esercizio.

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