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Visualizzazione dei post da 2016

Originale ed eclettica, l’arte hittita delle statuette votive

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Gli Hittiti erano un popolo culturalmente ed etnicamente complesso. Presenti in Cappadocia sin dal 1900 aev, l’Antico Testamento li menziona più volte come abitanti di una zona che andava dall’Eufrate al Libano, e del loro re si dice fosse molto potente.


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Non esiste nessun regolamento che proibisca alle pitture sacre di possedere il profumo del seno femminile» (K. Yasunari, Bellezza e tristezza, Einaudi, 2007, p. 50).


Non ‘religione’ ma ‘cultura’, i Nuu-chah-nulth si difendono così

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I leader del Consiglio dei Nuu-chah-nulth alla First Nations, un’organizzazione che comprende le popolazioni autoctone del Canada e coopera per favorirne l’economia, lo sviluppoe la preservazione della memoria etnica, rispondono in merito a una lamentela che una madre ha avanzato alla scuola per aver ‘costretto’ i bambini a partecipare a una cerimonia tradizionale.


La John Howitt Elementary School di Port Alberni, isola di Vancouver, è infatti coinvolta in una denuncia da parte della signora Candice Servantius, madre di due figli entrambi frequentanti la scuola, riporta la Cbc Canadian News; c’era stato un avviso da parte della direzione, nel settembre 2015, per informare i genitori che l’istituto avrebbe ospitato una cerimonia Nuu-chah-nulth in cui i partecipanti avrebbero recato in mano rami di cedro e fatto esperienza di una ‘depurazione energetica’. La signora Candice, con allarmata disapprovazione, ha sollevato la questione davanti alla Corte; per ora la scuola non ha rilasciato …

Politeismi neoancestrali

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Ai primi del mese di novembre 2016 sul blog dell’Oxford University Press usciva questo articolo che commentava il neopaganesimo contemporaneo con l’ambivalente definizione di religione arcaica e postmoderna; neoancestrale, viene alla mente a chi ha letto il libro di Aarto Paasilinna sulla venuta in terra del figlio del dio del tuono e sulle vicende per riportare il popolo finlandese alla ‘vera’, antica fede (Il figlio del dio del tuono, Iperborea, 1984). In una veste nuova, secondo i dettami di nuove esigenze alle quali gli dèi del Firmamento, con qualche difficoltà da ‘dormienti’ ma stanchi di essere oziosi, si adattano con grande spirito.


Il libro comincia così:
Il cielo dei Finnici è un immenso coperchio trapunto di stelle, posato sul perno del mondo, con la stella polare allo zenit. Là regnano i loro dèi e gli spiriti, là abitano i Finnici buoni morti da tempo. Il potere supremo è esercitato da Ukko Ylijumala, detto dio del Tuono. Un tempo, quando il mondo era abitato soltanto dai…

Sub specie statuarum. Scultura e magia in Grecia

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Le statue greche erano spesso considerate gli equivalenti magici del soggetto che rappresentavano, o almeno una sorta di contenitore materiale delle loro anime e personalità, e di conseguenza erano ritenute dotate di una vita propria del tutto simile per caratteristiche a quella umana: potevano parlare ed esprimere sentimenti, muoversi, ascoltare, determinare eventi e persino fare l’amore (A. Corso, Ancient Greek Sculptors as Magicians, in J.C.B. Petropoulos (ed), Greek Magic, Ancient, Medieval and Modern, Routledge Monographs in Classical Studies, 2008, pp. 21-27.

Già Dedalo era considerato un artigiano abile a tal punto da riuscire a creare statue che si muovevano e parlavano:  queste statue, se non sono legate, prendono la fuga e se la svignano, se invece sono legate, restano ferme (Platone, Menone, 97d). Discendente, secondo alcune fonti, dell’antico re attico Cecrope, fu esiliato da Atene per aver ucciso il nipote Talo e trovò rifugio a Creta, dove costruì per Minosse…

Le religioni del mistero. Un’introduzione

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Negli anni ’50 fanno il loro ingresso nel mondo accademico i documenti gnostici di Nag Hammadi ,ritrovati nell’immediato dopoguerra in Egitto, e si poneva nel campo degli studi la necessità di una riflessione sul materiale a disposizione e un ripensamento delle categorie in cui ricadevano i cosiddetti culti misterici. Gli anni tra il ’30 e il ’40 avevano già apportato nuovi materiali e nuove ipotesi di ricerca: gli studi sul pattern o modello mitico-rituale inaugurati in Inghilterra, che ancora risentivano del comparativismo frazeriano, “ponevano ormai il tema delle religioni misteriche in una prospettiva più vasta per considerarle, una per una, nelle loro radici antiche di religioni nazionali ed etniche – Creta, Egitto, Anatolia e il resto dell’Asia anteriore, superando la limitazione ai culti mistici e soteriologici d’età ellenistico-romana e in particolare quelli relativi a divinità di origine orientale” come Mithra (Persia), Iside e Osiride (Egitto, Roma), Cibele e Attis (Anato…

La punizione di Ascalafo. Ovidio, Metamorfosi

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Quando la giovane Proserpina/Persefone venne rapita da Pluto/Ade e inghiottita in una nera voragine, sua madre Cerere/Demetra non si dette pace finché non l’avesse ritrovata. È la ninfa Aretusa a rivelarle che la ragazza si trova presso il potente re degli Inferi, triste sì, ma signora del mondo oscuro; l’ha vista durante il percorso che compie tra l’Elide e la Sicilia scorrendo sotto la terra tra le acque stigie (“A me la terra apre il cammino e, scorrendo in fondo alle grotte, sollevo il capo e rivedo le stelle inconsuete”, Ovidio, Metamorfosi, V, 504 e 501-3).


Sette chicchi di melograno Cerere si rivolge furente a Giove, padre di tutti gli dèi e fratello di Pluto, il quale accetta che Proserpina torni a rivedere la luce ma a patto che non abbia infranto la legge delle Parche/Moire, che non abbia cioè ancora toccato cibo nel corso del suo soggiorno sotterraneo (533-41):
(...) Cerere intendeva portar via sua figlia,
ma il fato non lo consentiva perché Proserpina aveva rotto il digiun…

Tempi duri per Herne il Cacciatore

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Mr. Andrew Cleghorn è un ex muratore 52enne e vive a Cardrona, Scozia. Lo scorso aprile aveva presentato una richiesta allo Scottish Borders Council per l’innalzamento di una statua e di un altare per le offerte a Herne the Hunter, personaggio leggendario del folklore inglese; il progetto, che si sarebbe dovuto realizzare all’interno di un terreno di sua proprietà, comprendeva anche la costruzione di un ‘pozzo sacro’ e di un edificio a due piani per ospitare una rara varietà di pollame. Ma la scorsa settimana è arrivato il parere sfavorevole del Consiglio, a causa dell’impatto visivo che avrebbe l’intera opera all’interno della Tweed Valley, un’area paesaggistica di speciale rilievo (The Southern Reporter).
Il signor Cleghorn non è nuovo a questo genere di richieste, tutte ugualmente respinte, come quelle che prevedevano la costruzione di una rimessa per la coltivazione di funghi, di un capannone per l’allevamento di conigli o di una piscina ‘terapeutica’ per il bestiame.

La notizia è s…

Nel grembo di Persefone. Una supplica orfica

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Gli Orfici (IV sec. aev-II/III sec. ev) ritenevano che l’anima umana, per raggiungere quello stato di purezza mistica che le permettesse di vivere beatamente dopo la liberazione dal ciclo delle nascite, dovesse affrontare una serie di successive incarnazioni, direttamente conseguenti alle attitudini dimostrate precedentemente. Dopo la morte, l’iniziato deve affrontare l’esame dei guardiani del lago di Mnemosyne, di Persefone e di altri numi inferi e attenderne il verdetto, dichiarando (lamine del cd. gruppo I Pugliese Carratelli): sono figlio della Terra e del Cielo stellato, ma la mia stirpe è celeste.

(Cfr. B. Zannini Quirini, L’aldilà nelle religioni del mondo classico, in P. Xella [ed.], Archeologia dell’inferno, 1987, pp. 263 segg.; F. Ferrari, Sotto il velame. Le formule misteriche nelle lamine del Timpone Piccolo di Turi, in “Studi Classici e Orientali” 50, 2010)

La ‘vita orfica’ e la salvezza ultramondanaAl mitico personaggio di Orfeo si attribuiva la fondazione della maggior…

Barbelo o la perfezione androgina

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Gnostikoi è il termine con cui i Padri della Chiesa designarono, con finalità polemiche, coloro che, secondo varie correnti religiose della tardo-antichità, cercarono di perseguire la gnosis.“Una delle peculiarità dei sistemi gnostici sta nel fatto che da un inizio monistico si sviluppano risultati dualistici” e il dualismo diventa la condizione sine qua non delle molteplici forme di gnosticismo. “Si tratta di un dualismo fondamentale di termini antitetici, non complementari, che assume due forme: dualismo tra uomo e mondo sul piano dell’esperienza, e dualismo mondo/Dio su quello teorico e teologico”.

Il mito gnostico si aggira attorno a quattro termini: la trascendenza divina, le potenze inferiori (il demiurgo e gli arconti), la salvezza e l’uomo, un composto psico-fisico in cui è presente lo spirito trascendente. La salvezza richiede una rivelazione come “veicolo necessario del progresso”, mentre “per quanto riguarda il peccato esso non è umano, ma appartiene agli eòni che hanno ca…

Storia di Setne, mago egiziano

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L’immaginario che riguarda l’oltretomba, in Egitto, non muta sostanzialmente dal Nuovo Regno fino all’età ellenistica (annessione all’impero di Alessandro, 332 aev) e poi romana, con qualche assimilazione più tarda di simboli e raffigurazioni di provenienza soprattutto greca che, in ogni caso, non sembra modificare il significato delle immagini. Il Libro dei Morti e gli altri testi funerari continuano a essere deposti nelle tombe accanto ai defunti e raccontano di un “paese sotterraneo, attraversato da strade e canali, interrotto da porte che il morto deve attraversare e popolato da “terrificanti spiriti guardiani” che possono essere placati solo se si conoscono le giuste formule (e infraF. Dunand, C. Zivie-Coche, Dei e uomini nell’Egitto antico, 3000 a.C.-395 d.C., L’Erma di Bretschneider, 2003, pp. 341 segg.).



L’Inferno secondo Voltaire

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Enfer, infernum ovvero luogo sotterraneo: i popoli che seppellivano i morti li mettevano in luoghi sotterranei, e la loro anima ci stava dunque anche lei. Tale fu la prima fisica e metafisica degli egiziani e dei greci (da Voltaire, Dizionario filosofico, Mondadori 1968).


“I greci fecero di queste cantine un vasto regno, che assegnarono liberamente a Plutone (Ade) e sua moglie Proserpina (Persefone). Assegnarono loro anche tre consiglieri di Stato e tre donne di servizio chiamate Furie, tre Parche, per filare dipanare e troncare i fili delle vite degli uomini; dei tre consiglieri, Minosse, Eaco e Radamanto l’uno giudicava la Grecia, l’altro l’Asia Minore e il terzo l’Europa. E siccome ogni eroe aveva il suo cane per guardargli la casa, si diede a Plutone un cagnaccio con tre teste, perché nel suo regno tutto andava per tre”.


“I poeti che avevano inventato questi inferni furono i primi a farsene gioco. Virgilio ora ne parla con serietà nell’Eneide, ora ne parla con disprezzo nelle Geor…

Sudafrica, neopaganesimo post-apartheid

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Dall’8 all’11 luglio si è tenuto l’incontro annuale del Sapra — the South Africa Pagan Rights Alliance, un’associazione fondata nel 2004 con il proposito di promuovere e garantire la libertà d’espressione religiosa in Sudafrica, come sancito dalla Carta dei diritti (Capitolo 2 della Costituzione della Repubblica), fornendo supporto anche economico e sostegno legale per le vittime dei sempre più frequenti episodi di discriminazione,in particolare verso i neopagani o wiccan accusati di ‘stregoneria’. Lo riporta il quotidiano online Times Live.
Caccia alle streghe “I Wiccan hanno ancora il timore di esprimere la loro identità religiosa nel luogo di lavoro o in ambito familiare per paura di discriminazione e ritorsioni”, mentre le accuse di stregoneria e le vittime di crimini a sfondo religioso, denunciano ancora dall’Alliance, non solo sono stati molto numerosi dal 2000 a oggi, ma non ricevono un’adeguta attenzione da parte dei media. Così, confema il magazine sudafricano, lo scorso april…

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