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Visualizzazione dei post da Novembre, 2015

Ispirami, Melpomene, canti di morte

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Orazio dedica alla sua voce liquida l’apertura del Carmen 1.24: (...) Praecipe lugubris
cantus, Melpomene...
Una delle nove Muse, a Melpomene (Μελπομένη)‘la cantante’ (Esiodo) fu più tardi (e in maniera non del tutto univoca) assegnato il dominio sui canti funebri e sulla tragedia.




Figlia della Memoria, madre del Canto «Si chiamanavo le ‘olimpiche ed erano molto vicine al loro padre Zeus. Esiodo stava giusto pascolando le sue greggi sull’Elicona, quando le Muse gli rivolsero la parola, dicendogli che esse sapevano bensì mentire, ma anche rivelare la verità.

Gli porsero un ramo di lauro e lo consacrarono poeta. Egli ci raccontò la genealogia degli dèi» (K. Kerényi,2002).

«Zeus è sposo di Hera e con lei generò Hebe, Ilithya e Ares, ma ebbe molte donne sia mortali che immortali. Da Themis figlia di Urano ebbe come figlie le Stagioni (le Ore) Pace, Ordine e Giustizia (Eirène, Eunonia, Dike) e le Moire Clotho, Lachesi, e Atropo; con Dione ebbe Afrodite, con Eurynome figlia di Ocean…

Tre esempi di ideale perfezione nel pantheon induista

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L’arte indiana non vuole ricreare o imitare la natura in maniera realistica, quanto riprodurne una forma idealizzata. I prototipi delle molte e varie espressioni artistiche attingono in pieno al patrimonio mitico-religioso e i modelli seguiti sono quelli stilizzati nei testi sacri.


La maledizione di Artemisia, frammento greco-egizio

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Datato attorno la fine del IV sec. aev, è uno dei più antichi testi egiziani scritti in greco e proviene da una comunità della Ionia stabilita a Memphis, nel Basso Egitto: nel 332 Alessandro il Macedone era stato incoronato faraone nel tempio di Ptah, e la cultura greca ormai vi dominava.

Comunità di immigrati tra gli ultimi splendori d’Egitto   Il testo è scritto in greco ma di fatto la lingua è l’egiziano, perché potrebbe essere tradotto quasi parola per parola in demotico. Nell’Egitto ormai disgregato del cosiddetto Tardo Periodo, un arco di tempo che comprende le conquiste persiane e macedoni fino alla morte di Alessandro (712-323 aev), gli ionomemphiti e altre comunità greche non erano gli unici immigrati.

Quello che non ci aspetteremmo, in tempi in cui le religioni investono più il campo dell’ideologia che non quello del ‘rapporto con il sacro’, è che i popoli che migravano dalle più svariate regioni del mondo, con le proprie antichissime culture alle spalle, non avessero alcun p…

Leader Buddhisti: una call-to-action globale per salvare il pianeta

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Quindici rappresentanti del Buddhismo mondiale parteciperanno al Summit sui cambiamenti climatici che si terrà a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre, per definire una strategia comune tra religioni, politica e società civile; tra loro il Dalai Lama, il Supremo Patriarca del Bangladesh, comunità, associazioni e ordini dal Giappone, Corea, Birmania, Sri Lanka, Malaysia, Vietnam, Europa (Buddhist Union of France) e Stati Uniti (Buddhist Association of the USA). Sarà presente anche Thich Nhât Hańh, monaco zen attivista per la pace e fondatore del centro spirituale Plum Village.


Un incontro senza precedenti La UN Framework Convention on Climate Change (UNFCCC) è la Conferenza dei Partiti delle Nazioni Unite che si riunisce quest’anno per l’undicesima volta dopo l’approvazione del Protocollo di Kyoto (1997). I leader Buddhisti lanciano una richiesta di cooperazione urgente e ambiziosa, espressa nel documento Buddhist Climate Change Statement to World Leaders 2015, redatto dal Global Budd…

Pomona dei frutteti e dei giardini

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Dea latina protettrice dei frutti e degli alberi da frutto che nel suo orto crescono rigogliosi, secondo Ovidio Pomona visse sotto il regno di Proca, leggendario re latino figlio di Aventino; era famosa per curare le piante con abilità e premura. Non sono attestate festività dedicate a lei nel calendario, è probabile che il suo culto (come quello della affine Flora) fosse mobile e venisse determinato in rapporto con lo sviluppo delle colture agricole.


Non boschi né correnti d’acquaCampi e frutteti sono il suo elemento; la sua mano non ha mai stretto un’arma ma solo un lungo coltello a lama ricurva che porta sempre con sé per recidere rami, potare, innestare, raccogliere gli abbondanti frutti.

Dell’amore non si curaIl corrispettivo maschile Pomus (o Pomonus) si trova solo in terra umbra e non compare a Roma insieme a Pomona. Di lei si innamorò, tra gli altri, la divinità profeticaPicus, figlio di Saturno e padre di Fauno; augure e mago, Picus (picchio, animale sacro a Marte a cui ven…

La biblioteca magica di John Dee

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Un tesoro, tra libri e oggetti, sarà per la prima volta in mostra a gennaio presso il Royal College of Physicians di Londra, dove è conservata la più vasta collezione di volumi appartenuti all’enigmatico John Dee (1527-1608/9), lo scienziato, il cortigiano, il mago.


Conversazioni con gli spiriti Dal British Museum proverranno alcuni oggetti tra cui la sfera e il ‘disco magico’ per contattare gli spiriti, lo specchio per predire il futuro e il cristallo che, affermava, gli era stato donato dall’angelo Uriel insieme alla formula segreta per ottenere la pietra filosofale.

Il ‘sospetto’ della magia John Dee apparteneva a una generazione in cui le discussioni filosofiche sulla magia stavano per essere declassate a ‘stregonerie’ da popolino superstizioso e in odore di eresia, per questo la sua figura è storiograficamente controversa.

Morì in povertà nel 1608/9 e solo di recente la sua memoria è stata riscattata dall’oblio in cui era caduta a causa della sua reputazione di occultista: un pr…

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