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Visualizzazione dei post da Maggio, 2017

La lunga storia di Moloch, Signore del fuoco

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Avanzavano lentamente [i fanciulli], e , poiché il fumo che s’innalzava dal rogo formava alti vortici, così, visti da lontano, parevano svanire dentro una nube. Nessuno di loro si muoveva, poiché erano legati ai polsi e alle caviglie; il velo nero che li avvolgeva impediva loro di vedere e alla folla di riconoscerli» (Gustave Flaubert, Salammbô, 1862). Ad uno ad uno, i bambini cadevano tra le braccia della statua raffigurante il terribile dio, nel fuoco.


Tra Israele e Cartagine L’ipotesi che presso i cartaginesi si operasse l’immolazione di bambini in onore del dio Moloch è stata ampiamente diffusa da tutto un filone letterario – dalla polemica anticartaginese delle fonti classiche alla narrativa contemporanea. Alla luce degli studi, tuttavia, e di recenti risultanze archeologiche e indagini mediche, si è costretti a rimettere in discussione che si siano mai verificati riti cruenti nonché l’esistenza dello stesso Moloch.

Vi sono due tipi di testimonianze: le fonti orientali (bibliche…

Il “Medioevo persiano” e il primo mitraismo

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Antica divinità del politeismo indo-iranico, dio del cielo, della luce e del sole, vittorioso sulle tenebre, testimone dei patti; Mitra è destinato a conquistare una posizione sempre più centrale fuori dalla Persia, dove il suo culto viene trasfigurato e contaminato, si accentua in senso astrale e in particolar modo solare (a Babilonia) per assumere poi, attraverso un processo di ellenizzazione che passa per l’Asia Minore, una connotazione misterica nella vastissima diffusione attraverso il mondo romano.


La religione persiana che si diffondeva nel continente asiatico verso Occidente, da grande impero quale fu prima e terra di conquiste e migrazioni poi, era una religione popolare e tradizionale arricchita di elementi zoroastriani; i quali, a loro volta, nel processo di penetrazione nella Persia religiosa del IX-VIII secolo avevano perduto il loro originario carattere etico e speculativo, conformandosi allo spirito politeistico della religiosità popolare, quindi suscettibile di ulterio…

Afghanistan dei Veda e dei lapislazzuli

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L’Afghanistan deve molta della sua storia alla posizione che occupa sulla cartina geografica: situato al crocevia che separa il mondo mediterraneo e la Persia a occidente e l’India e la Cina a est, è il prodotto di molte culture differenti che si sono sovrapposte in seguito a migrazioni e invasioni per centinaia di secoli.



Siti archeologici risalenti all’età del Basso paleolitico (100mila anni fa), fino all’Età del bronzo e al Neolitico, in particolare nel nord del paese fino ai confini con il Pakistan, hanno restituito innumerevoli evidenze della presenza di culture socialmente avanzate e artisticamente sofisticate. Tra questi siti il più rilevante è quello di Aq Kupruk, testimonianza di una fase culturale che durò per 5mila anni e che ci ha restituito una delle prime rappresentazioni di volto umano scolpito su pietra.
Urbanizzazione discontinua Sebbene vi siano tracce di villaggi contadini lungo le rive dell’Hindu Kush tra il 30.000 e il 20.000, è a Mundigak (presso l’odier…

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