First Parliament of World’s Religions. Chicago, 11-27 settembre 1893

Il Parliament of World’s Religions è una istituzione interreligiosa globale” inaugurata, con grande lungimiranza, con il congresso del l893.

Background

Nel settembre di quell’anno il Parlamento si radunò per la prima volta a Chicago all’interno della World’s Colombian Exposition, che grandiosamente celebrava i 400 anni dalla scoperta dell’America e il cui motto era, in linea con lo spirito progressista e illuminato del tempo, “Not things, but men” (non cose, ma uomini). L’incontro era atteso come “il più importante, autorevole e di certo il più straordinario evento della Fiera”.

Chicago, 1893. Via


L’idea fu di Charles Carroll Bonney. A Chicago dal 1860, dove fu giudice della Suprema Corte dell’Illinois e cofondatore della International Law and Order League, apparteneva alla Chiesa Swedenborghiana – istituita dagli ammiratori e discepoli del mistico e filosofo svedese.

L’interesse di Bonney per le religioni era squisitamente ‘spirituale’: esse, sosteneva, sono la forma, ciascuna diversa, della “forza divina che è presente nella mente di ogni uomo”.

Negli studi di settore (antropologia, etnologia) si faceva strada una interpretazione culturale delle manifestazioni religiose, sebbene gli orientamenti principali fossero ancora viziati da un’impostazione evoluzionistica e gravati dal “marchio del colonialismo” (V. Lanternari, Introduzione a M. Panoff, M. Perrin, Dizionario di etnologia, 1975), a cui tuttavia devono i suoi primi stimoli.
Una risposta entusiasta fu inviata da Max Müller, orientalista e specialista di filologia comparata che nella metà dell’’800 acquisì grande notorietà grazie ai suoi studi sulle mitologie, ancora riconosciuti (sebbene se ne ammettano ormai i limiti) come un importante contributo alla Storia delle religioni: l’evento, al quale non gli fu possibile partecipare, avrebbe sicuramente accresciuto l’interesse internazionale verso la disciplina, giovane e sperimentale.

Favorevoli e contrari

Bonney incaricò John Henry Barrows di amministrare il Comitato del Congresso delle Religioni (poi Parlamento delle Religioni), composto da 16 rappresentanti di religioni diverse – cristiani, cattolici, ebrei e ‘liberi credenti’. Furono spediti più di 3mila inviti che riportavano il discorso preliminare; nonostante il diffuso consenso, vi furono delle voci sfavorevoli: la Chiesa Presbiteriana degli Stati Uniti d’America (a cui lo stesso Barrows apparteneva) si oppose, sebbene al suo interno le opinioni fossero divise; contrari anche l’Arcivescovo i Canterbury (il quale non comprendeva come l’unica vera religione potesse sedere a un tavolo di uguaglianza e parità con altre religioni), la gerarchia cattolica, il sultano di Turchia e alcuni leaders evangelici nord-americani.
Swami Vivekananda. Via

Inclusivismo

Numericamente, la rappresentanza cristiana, soprattutto anglofona, fu predominante (152 su 194 interventi), ma la presenza di altre tradizioni religiose fu, sebbene limitata, estremamente significativa: 12 esponenti del Buddhismo, 11 dell’Ebraismo, 8 dell’Hinduismo, 2 dell’Islam, 2 dello Zoroastrismo Parsi, 2 dello Shintoismo, 2 del Confucianesimo, 1 del Taoismo e 1 del Giainismo. Persino i nuovi movimenti religiosi dell’epoca, come lo Spiritualismo e Christian Science, furono presenti con i loro delegati.

Tra tutti, l’intervento che riscosse più successo fra il pubblico fu quello del monaco Hindu Swami Vivekananda (1863-1902), discepolo del mistico Ramakrishna e fondatore della Ramakrishna Mission; il suo discorso, ‘ipnotico’ e innovativo, si apriva con le parole “sorelle e fratelli d’America” e ottenne, in conclusione, diversi minuti di appassionati applausi.

Oggi

Dal 1988, in vista delle celebrazioni del suo centennale, il Parlamento è una istituzione stabile e attiva che ha organizzato diversi incontri di portata internazionale tra il ’93 e il 2009. Il prossimo incontro si terrà il 15-19 ottobre 2015 a Salt Lake City (Utah), si aprirà con l’Assemblea inaugurale delle Donne e prevede la partecipazione di oltre 50 religioni – in particolare, grande attesa per l’intervento del Dalai Lama.

‘Indigenous dialogue’

Un rilevante spazio sarà dedicato in questa edizione ai rappresentanti delle religioni dei popoli tradizionali (Sioux, Maori, Confederazione irochese), con un focus sulle popolazioni marginalizzate; il Fuoco Sacro sarà acceso all’apertura dei lavori e brucerà fino alla cerimonia conclusiva; il programma prevede presentazioni culturali e gastronomiche e performance musicali e letterarie in linea con i temi principali del congresso: dialogo, attivismo interreligioso, pace, sostenibilità.

Planimetria del Permanent Memorial Art Palace (ora Art Institute). Via 
Il 3 gennaio 2016 l’Art Institute di Chicago, che ha ospitato il Congresso nel 1893, inaugurerà la mostra Gates of the Lord: The Tradition of Krishna Paintings.Leggi: Ai Cancelli di Krishna.



Altre fonti: Art Institute of Chicago; Boston Collaborative Encyclopedia of Western Theology.

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