Lilith nell’occultismo moderno


di Riccardo Cecchini (dott. in Storia delle religioni)

L’attuale concettualizzazione di Lilith specie nell’occultismo moderno è influenzata soprattutto dalla sua rappresentazione biblica e da quella mistico-ebraica, che a loro volta presumibilmente attingono alla Lilit mesopotamica. Lilith è citata nei testi biblici (Isaia, 34, 14-5), in testi apocrifi e di mistica ebraica.


Gli apocrifi e la mistica

Lilith è citata nell’Apocalisse Siriaca di Baruc, scritta presumibilmente tra il 70 e il 135 d.C. Qui Lilith compare come un demone proveniente dal deserto. Nei testi di mistica ebraica è citata soprattutto nello Zohar, dove si narra come sia nata nel periodo di oscuramento della luna, quando lo splendore dell’astro notturno non tempera l’oscurità della notte. La relazione tra Lilith e la Luna nera, quando la luna non è visibile nel cielo, corrispondente alla fase lunare detta Luna nuova, è nata quindi dai testi mistici ebraici e si è trasmessa in Occidente fino ai giorni nostri negli attuali ambienti magico-occultistici. Sempre nello Zohar, Lilith appare come la personificazione femminile del lato oscuro e negativo della sessualità: tormenta di preferenza i giovani che sono privi di una sposa o i mariti separati dalle mogli, per esempio durante le soste notturne di un viaggio. Queste caratteristiche, che competono alla sfera sessuale, sono state trasmesse dalla cultura mesopotamica e sono presenti nell’attuale rappresentazione di Lilith nell’occultismo moderno.

La prima donna

Per comprendere la figura di Lilith oggi, come rielaborata soprattutto dai movimenti femministi negli anni 60-70, è bene riassumere brevemente la sua leggenda citata ne L’Alfabeto di Ben Sirah (un libro cabalistico del X sec. contenente una doppia lista di proverbi: ventidue aramaici e ventidue ebraici sistemati in ordine alfabetico, integrato con alcune leggende ebraiche), dove compare per la prima volta come la prima donna della creazione e prima compagna di Adamo. La leggenda narra che Adamo e Lilith non furono mai in pace tra loro, in quanto Adamo voleva accoppiarsi stando su di lei; Lilith, che si proclamava uguale al compagno perché era stata plasmata con polvere come lui, non accettava di mettersi distesa sotto l’uomo. Ma Adamo usò la forza per piegare ai suoi voleri la sua prima compagna; allora Lilith si irritò a tal punto che mormorò il nome sacro di Dio e abbandonò Adamo, volando nell’aria. Adamo si rivolse a Dio, lamentandosi che la sua compagna l’aveva lasciato. Dio ordinò immediatamente ai tre angeli SNWY, SNSNWY, SMNGLF di rintracciarla.

L’epilogo

Gli angeli trovarono Lilith in una regione vicino al Mar Rosso, ove dimoravano innumerevoli demoni dediti alla lussuria, con i quali si accoppiava, concependo più di cento figli al giorno, chiamati Lilim. Gli angeli imposero a Lilith di ritornare subito da Adamo, pena il suo annegamento nel Mar Rosso. Ma la donna rispose che non era più possibile tornare a vivere come moglie onesta di Adamo dopo quello che aveva fatto con i demoni. Gli angeli insistettero: altrimenti sarebbe stata la sua morte. Lilith rispose che non era possibile per lei la morte, in quanto Dio stesso l’aveva incaricata di badare a tutti i neonati maschi sino al giorno della loro circoncisione (ottavo giorno della nascita) e a tutte le femmine fino all’età di venti anni. Così convinse gli angeli a lasciarla, promettendo di risparmiare i neonati se avesse visto su di essi l’amuleto con segnati i loro tre nomi. Allora Dio, per punizione, decise che ogni giorno sarebbero morti cento demoni neonati.

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